Biografia

IMG_3892-Edit-Edit-201 Attivo nel panorama fotografico nazionale dal 2014, anno in cui si associa al Cinefotoclub di Brescia, Claudio Rizzini,  predilige l’uso di focali corte e luminose , quelle tipiche del fotogiornalismo che gli consentono di essere dentro alla scena e di fotografare in qualsiasi condizione di luce disponibile. I suoi scatti di fotografia umanista,caratterizzati da un bianco e nero deciso e rigoroso, sono stati premiati in diversi concorsi nazionali; due reportage, rispettivamente sul mondo del pugilato e sulla fine della classe operaia,sono pubblicati  dal magazine Image Mag. Nel 2017 la prima mostra personale, “Storyteller”, selezionata per il circuito del  Milano Photofestival.La serie “Street Blues” viene invece esposta alla prima edizione di Observa . Ancora nello stesso anno  è finalista nella  prima edizione del “Premio Mario Dondero” con il reportage “Saluteremo il Signor Padrone”. Il lavoro diventerà poi una mostra  nel 2018 per il Milano Photofestival, riproposta nel Febbraio 2019 con immagini inedite per il Museo della Fotografia di Brescia. “La ballata di Kamara e Keita”, un racconto in tre scatti sul riutilizzo dei beni confiscati alla mafia, viene selezionato tra i migliori dieci del progetto dall’associazione “Libera” ed inserito in una mostra itinerante che farà tappa anche a Lodi per la nona edizione del Festival della fotografia etica. Paolo Pellegrin firma la partecipazione di Rizzini come finalista in due sezioni del premio internazionale “Imago” mentre con il nuovo reportage “Armàti di paura” il fotoreporter bresciano è tra i finalisti anche della seconda edizione del “Premio Mario Dondero” dove il suo lavoro riceve la menzione d’onore. “Armàti di paura” conquista la prima pagina del quotidiano “La Repubblica” prima di essere esposto nell’edizione 2019 del Milano Photofestival a cura di Roberto Mutti.

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